Studi da 1 a 2
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PER350
Il cammino fino al monte Golgota, aiuto di Simone di Cirene
PER350 analizza il cammino di Gesù verso il monte Golgota, a partire dal pretorio di Pilato. Indebolito dalla flagellazione, Gesù non riesce più a portare da solo la sua croce. Simone di Cirene viene requisito dai soldati. Luca menziona delle donne in lacrime tra la folla, Matteo riferisce il rifiuto di Gesù di una bevanda anestetizzante. Marco identifica Simone come padre di Alessandro e Rufo, figure note alle prime comunità cristiane. Una sinossi di Matteo, Marco e Luca illumina questo episodio che precede immediatamente la crocifissione, datata al venerdì mattina verso le 9.
Matteo 27.31-56 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto, e lo rivestirono delle sue vesti; poi lo menaron via per crocifiggerlo.Or nell’uscire trovarono un Cireneo chiamato Simone, e lo costrinsero a portar la croce di Gesù.E venuti ad un luogo detto Golgota, che vuol dire: Luogo del teschio, gli dettero a bere del vino mescolato con fiele;ma Gesù, assaggiatolo, non volle berne.Poi, dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestimenti, tirando a sorte;e postisi a sedere, gli facevan quivi la guardia.E al disopra del capo gli posero scritto il motivo della condanna: QUESTO E’ GESU’, IL RE DE’ GIUDEI.Allora furon con lui crocifissi due ladroni, uno a destra e l’altro a sinistra.E coloro che passavano di lì, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo:Tu che disfai il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso, se tu sei Figliuol di Dio, e scendi giù di croce!Similmente, i capi sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano:Ha salvato altri e non può salvar se stesso! Da che è il re d’Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui.S’è confidato in Dio; lo liberi ora, s’Ei lo gradisce, poiché ha detto: Son Figliuol di Dio.E nello stesso modo lo vituperavano anche i ladroni crocifissi con lui.Or dall’ora sesta si fecero tenebre per tutto il paese, fino all’ora nona.E verso l’ora nona Gesù gridò con gran voce: Elì, Elì, lamà sabactanì? cioè: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?Ma alcuni degli astanti, udito ciò, dicevano: Costui chiama Elia.E subito un di loro corse a prendere una spugna; e inzuppatala d’aceto e postala in cima ad una canna, gli die’ da bere.Ma gli altri dicevano: Lascia, vediamo se Elia viene a salvarlo.E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rendé lo spirito.Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, e la terra tremò, e le rocce si schiantarono,e le tombe s’aprirono, e molti corpi de’ santi che dormivano, risuscitarono;ed usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di lui, entrarono nella santa città, ed apparvero a molti.E il centurione e quelli che con lui facean la guardia a Gesù, visto il terremoto e le cose avvenute, temettero grandemente, dicendo: Veramente, costui era Figliuol di Dio.Ora quivi erano molte donne che guardavano da lontano, le quali avean seguitato Gesù dalla Galilea per assisterlo;tra le quali erano Maria Maddalena, e Maria madre di Giacomo e di Jose, e la madre de’ figliuoli di Zebedeo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER357
La morte del Messia Gesù
La pericope PER357 analizza la morte di Gesù sulla croce al Golgota, il venerdì 1º aprile dell'anno 33 verso le 15, a partire dai quattro racconti evangelici. Matteo e Marco sono molto vicini; Luca riporta le ultime parole di Gesù e la reazione del centurione; Giovanni, testimone diretto, precisa gli eventi successivi alla morte e il loro compimento profetico. L'articolo include una cronologia precisa dei tre giorni e delle tre notti secondo il calendario ebraico.
Luca 23.47 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E il centurione, veduto ciò che era accaduto, glorificava Iddio dicendo: Veramente, quest’uomo era giusto.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org